[Carla: una consulenza in metropolitana]

La mia prima seduta di consulenza: ore 09.00 nel centro affollato di Milano.

Ero in metropolitana quando il mio cellulare è suonato: era un messaggio.

“Salve Carla, è un piacere incontrarla” ho letto. “Mi racconti un po’ di lei. Sono felice di conoscerla.”

Io ero stranamente felice, anche se la situazione non era la più adeguata.

Come una sardina nella metropolitana, con un “viaggio” di un’ora, potevo prendermi cura di me.

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La settimana prima avevo preso informazioni da una psicologa che attua consulenze via Chat di Wathapp. Sono una persona molto schiva e la soluzione di unire il mio piacere nello scrivere al trasformare in tempi vivi i “tempi morti” mi ha entusiasmato.

 Ed eccomi qui a parlare con la mia psicologa, a prendermi cura di me.

A casa non lo avrei potuto fare.

Mio marito troppo geloso e controllante. I figli da gestire. Il computer sempre occupato ed il tempo che vola via in uno sbatter di tappeti.

Volevo del tempo solo per me.

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Primo messaggio: presentazione.

Secondo messaggio: spiegazione del servizio.

Terzo messaggio: alcune domande specifiche, dalla mia storia personale, al motivo per cui avevo contattato il loro servizio.

Appena rispondevo ai suoi messaggi, lei immediatamente mi scriveva.

Avevamo una conversazione in tempo reale.

Tra le varie fermate e la gente che scendeva e saliva mi ha inviato un format con il consenso informale da stampare, compilare e firmare.

“Figo!”

In confronto alle classiche terapie, anche il costo è agevolato…. 50€ per 2 ore a settimana di chat e la possibilità di potermi confrontare sempre nei momenti di crisi!

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Alla fine della prima consulenza ero già alla mia fermata.

Gli incontri successivi, programmati in orari flessibili, furono pieni di riflessioni, esercizi…e tanta creatività.

Ed il bello dei messaggi è che puoi tornare indietro a rileggerli tutte le volte che vuoi.

Hai il taccuino delle sedute e dei tuoi pensieri sempre in tasca…

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La consulenza è finita da un po’ e ora quando ne sento la necessità scrivo alla dottoressa delle mail.

Effettivamente non ci siamo mai viste, ne mai parlate per telefono… abbiamo stabilito un legame “ di penna” professionale…

Non credevo, ma mi sembra di avere sempre con me una possibilità in più per non smarrire la via.

Carla.

Amo accogliere e accompagnare verso il cambiamento le persone che attraversano un momento critico nella relazione con sé stesse o con altri.
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