Capitano tutti a me: i copioni relazionali!

Alcuni dicono che il nostro destino
è legato alla terra (…) altri dicono
che il destino è intrecciato come un tessuto,
cosicché il nostro destino ne incrocia molti
altri, è la cosa che tutti cerchiamo
di cambiare o lottiamo per cambiare,
alcuni non lo trovano mai ma ci sono
quelli che vi sono guidati (…)
dicono che al destino non si comanda,
che il destino non è una cosa nostra.
Ma io so che non è così. Il nostro destino vive
in noi, bisogna soltanto avere il coraggio di vederlo.

Merida,
Ribelle-The Brave
(Walt Disney Pixar, 2012)

Quanto siamo liberi di essere noi stessi? Quanto invece il nostro percorso di vita è già deciso? E noi quanto siamo liberi di cambiarlo?

Ce lo siamo dette sempre : “capitano tutti a me!”.

Vi è mai capitato, per esempio, di domandarvi come mai siete attratte (e attirate, a vostra volta) dalla stessa tipologia di persone?

Che sia un fidanzato, compagno , amico, sono sempre accomunati dalla stessa caratteristica.

C’è chi sceglie sempre persone che tradiscono. Chi viene sempre tradita. Chi ha una inclinazione (inconscia) per i manipolatori. Chi per i soggetti manipolabili. Chi sceglie gli egoisti. Chi vuole fare la “crocerossina”.

E, ogni volta, dopo ogni relazione finita sempre allo stesso modo ci chiediamo:

“Ma li trovo tutti io?!?!”

Eric Berne, noto psicologo fondatore dell’Analisi Transazionale, ti risponderebbe che sei tu a scrivere la storia della tua vita rimanendo fedele ad un vero e proprio “copione”: un canovaccio di convinzioni su di te, sugli altri, sul mondo, con tanto di proibizioni, permessi e messaggi che regolano tutta la trama.

Hai scritto questo copione, ovvero hai scelto le regole generali su “come condurre la tua vita” sin da piccola, imparando gradualmente da chi stava intorno a te, facendoli diventare i tuoi modelli.

I modelli sono persone significative nella nostra vita, che sono diventati “schemi di esperienze” a cui ci rifacciamo.

Ciascuno di noi ha un modello personale e unico rispetto a come vivere la tristezza, la gioia, la rabbia, su come si affronta una discussione, su cosa è femminile, su cosa fa una donna in genere in una coppia, cosa fa un uomo in una coppia, come ci si comporta con gli amici, cosa si deve dire nelle occasioni di cordoglio ecc…  Abbiamo costruito dentro di noi infiniti clichè per relazionarci al meglio con il mondo circostante.

Li abbiamo appresi per imitazione o contrapposizione e non sempre ne siamo consapevoli, tanto che li mettiamo in atto in modo automatico.

In qualsiasi relazione con l’altro quindi, crediamo di essere “noi” , ma in realtà stiamo recitando una parte reagendo automaticamente ai comportamenti , azioni, pensieri dell’altro.

Non ci stiamo mettendo in gioco completamente per ciò che siamo.

Probabilmente ci sono nostri bisogni e blocchi, che ancora non siamo riuscite a vedere. Così, inconsapevoli, li portiamo nelle nostre relazioni: a partire dal compagno su cui scegliamo (inconsciamente) di proiettarli, nelle relazioni significative e nel rapporto con noi stessi.

Quello che accade quando siamo “posseduti” dal copione è che tutto il mondo che ci circonda (le persone che amiamo, i colleghi, il traffico cittadino, il clima, lo sguardo della cassiera del supermercato…) entra suo malgrado a farne parte. E noi assoldiamo come comparse inconsapevoli tutto quanto ci circonda in quel momento: di fatto lasciamo sullo sfondo ciò che nella realtà non risponde ai bisogni della narrazione che dobbiamo mettere in scena e facciamo risaltare ai nostri sensi gli aspetti della personalità altrui o delle situazioni che viviamo che invece sono compatibili con quando dobbiamo rappresentare.

Lo facciamo tutti, ma con diversi gradi di rigidità. (Brooks, 2012).

Per cambiare trama, iniziamo a cambiare noi stesse!

Abbiamo bisogno di sapere chi (e quali) sono i modelli a cui ci ispiriamo per sentirci veramente liberi.

Conoscerli ci permette di scegliere consapevolmente rimodellando quelle regole che diamo per scontate.

Continuando a procedere in modo automatico rischiamo di vivere in un mondo di divieti ereditati e di idee impostate da altri su di noi che non sono davvero i nostri.

Se, per esempio, ti sei convinta che sei una persona che non sa far valere le proprie idee finirai, quasi sempre, per adattarti senza far presente quello che pensi o senti, e questa idea di te influenza il tuo modo di comportarti nelle relazioni.

Modificare i propri copioni, lavorando con consapevolezza su di se e smontando convinzioni e regole rigide permette di adattare il proprio modo di essere e di pensare alla versione di noi in continua evoluzione e cambiamento.

Alla fine ti dà la possibilità di starci dentro comodamente, di trovare un’idea di te più aderente a quello che sei oggi. Diventi flessibile come puoi fare solo quando ti destreggi con qualcosa che ti appartiene davvero. Puoi improvvisare, uscire dalle regole fisse, perché le conosci bene e sei a tuo agio con loro e con le eccezioni. Sono diventate il tuo stile.

Ed ecco qualche spunto per riflettere sui propri modi di interagire svelando i propri copioni. 

A. Osservati nelle tue relazioni

Quando sei in relazione e interazione con un partner, amico, collega, datore di lavoro, prova a osservare le tue modalità di comunicazione/reazione/azione. In che modo stai interagendo? Cosa vogliono comunicare le tue azioni? In che modo reagisci?

B. Identifica le tue modalità ripetive.

Quando osservi le tue modalità interattive, prova a identificarne le ripetizioni. Per sua natura, il copione si ripete e auto-perpetua. In particolare: In cosa si ripetono? Con chi si ripetono? Secondo te, quali azioni specifiche si ripetono? E quali pensieri?

 C. Modifica una piccola modalità di azione e/o reazione

Tutti i giorni, per almeno 1 o 2 mesi, osserva cosa accade, identifica le ripetizioni, scegli un unico tipo di comportamento e modificalo in modo funzionale. Cambia modalità di interagire e relazionarti, osserva cosa accade negli altri, se tu cambi modalità di relazione.

Se anche tu vuoi raccontarmi la tua storia scrivi un commento o mandami un messaggio privato .

Se vuoi cercare insieme a me una soluzione scrivimi cosi ci troviamo in studio o attraverso le consulenze on line.

Ti ricordo che questo articolo è associato al video della rubrica #RELAZIONIAMOCI in cui do qualche spunto di riflessione a Claudio che si chiede : “come posso non sentirmi in colpa?

.
Amo accogliere e accompagnare verso il cambiamento le persone che attraversano un momento critico nella relazione con sé stesse o con altri.
Articolo creato 101

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