[Bassa autostima: come posso accettarmi di più?]

L’accettazione di sé stessi rappresenta una condizione fondamentale per il tuo benessere non facile da raggiungere. Imparare a pensare in modo costruttivo mettendo da parte le delusioni vissute nel passato e le ansie legate al futuro, concentrandosi sul presente nel tentativo di migliorare la situazione attuale può rivelarsi un’attività utile e produttiva.

In questo articolo:  
“Pubblicità personale in 60 secondi “
Autostima
Accettazione di sé e autostima
Da cosa dipende allora la nostra capacità di accettarci cosi come siamo?
Accettare è imparare a sostenere lo sguardo …
L’esercizio per te.  

“Pubblicità personale in 60 secondi

Ciao, mi chiamo Liliana Crisafulli e le 3 caratteristiche che preferisco di me stessa sono: determinazione, adattabilità, sensibilità.

Se dovessi scegliere una cosa per la quale sono orgoglioso di me stessa sarebbe: il modo in cui cerco di conoscere e sfruttare le limitazioni personali e ottenere una migliore conoscenza nella relazione con me e con gli altri…

Se dovessi scegliere una cosa per la quale accetto lo sguardo degli altri sarebbe…

Il mio modo di essere accogliente attraverso i video e le foto che io da sola non riesco a cogliere.

Le persone potrebbero sentirsi fortunate ad essermi vicine perché: posso aiutarle a farsi le giuste domande coltivando il dubbio, evitando le convinzioni che manipolano le relazioni che io ho provato.

Il mio scopo principale nella vita è: raggiungere uno stato consapevolezza personale che possa permettermi di mostrare me stessa anche nelle scelte fatte.

Ecco la mia “pubblicità personale in 60 secondi “

Questa è la tecnica che ho usato e che continuo ad usare nei momenti in cui la mia autostima si ritrova sotto i piedi.

E’ come vedere un post alla pubblicità dove ti vogliono vendere un prodotto esaltandone le caratteristiche.

Dvi diventare il pubblicitario di te stessa e trasmettere agli altri i tuoi valori, pregi, caratteristiche che ti rendono unica.

Autostima.

È il risultato dello sguardo amichevole o no che posi su di te: sul tuo aspetto fisico, sulle tue competenze, sui tuoi risultati personali e professionali, sul tuo mondo affettivo.

È la valutazione che fai di te sulla base delle esperienze che hai fatto e interiorizzato nella tua vita.

Per me è l’esperienza di stare in buona compagnia di me stessa!

E per te?

Accettazione di sé e autostima

Per me guardarmi allo specchio è una lotta continua, non mi riconosco quando mi guardo e spesso evito di farlo. Accettare me stessa in quell’immagine riflessa significa accettare tutto il periodo passato che mia ha modellato, anche fisicamente,   smettere di cercare di cambiarlo. (Liliana Crisafulli – fino ad un anno fa.)

L’esperienza dello specchio evitato… o usato solo per necessità non l’ho vissuta solo nella mia esperienza personale ma anche nelle narrazioni dei miei clienti.

L’accettazione ha molto a che vedere con l’esperienza che abbiamo fatto degli sguardi degli altri. Io sono sempre stata a disagio, provando una forte vergogna quando ricevevo uno sguardo di disappunto, di critica o disapprovazione.

Lo sguardo degli altri si sovrapponeva con il mio. Cancellava il mio.

Da cosa dipende allora la nostra capacità di accettarci cosi come siamo?

In parte dalla qualità degli sguardi che abbiamo ricevuto. 

Se sono stati, secondo la nostra percezione, prevalentemente di valutazione e giudizio, avremo relazione molto severa con noi stessi pensando , sia in privato ( nella relazione con noi stessi) che in pubblico ( nella relazione con gli altri) che “non andiamo bene perché….” “che non possiamo essere accettate fino a che…”

Questa esperienza si accompagna alla vergogna, al senso di inadeguatezza e di insoddisfazione.

Se invece gli sguardi che abbiamo ricevuto sono stati prevalentemente accoglienti ed esprimevano consigli amorevoli o apprezzamenti è tutta un’altra storia: ci è più facile sostenere lo sguardo degli altri ed essere gentili con noi stessi, essere fieri delle nostre scelte e di noi.

Avere una alta o bassa autostima dipende dunque:

da una parte dalle diverse esperienze negative o positive che abbiamo fatto (poiché si costruisce dal contatto con gli altri); dall’altra, dalle decisioni che abbiamo preso (senza accorgercene) per rispondere alle esperienze che abbiamo avuto modo di fare.

Accettare è imparare a sostenere lo sguardo …

  1. non soffocando le mie emozioni sgradevoli, dando loro un nome ed iniziandole ad usare come segnali stradali per decifrare e colmare i miei vuoti.
  2. sostenendo lo sguardo riflesso sullo specchio chiedendomi: cosa dice quell’aspetto di me oggi?
  3.  riuscendo a dare un nome, una storia a quelle che io vedo come “le mie imperfezioni” : Cosa racconta del mio cambiamento e del mio percorso fin qui?
  4. non sgridandomi , come un genitore esigente, ma accettando il cambiamento.

L’esercizio per te.

“Pubblicità personale in 60 secondi”

Immagina di dovere trasmettere in 60 secondi le tue qualità e il meglio di te stesso attraverso una breve inserzione pubblicitaria su una rivista.

Rifletti su te stesso per soli 5 minuti, su quali sono i tuoi punti di forza, le cose per le quali puoi essere fiero di te o di ciò che hai fatto.

Quali sono i tuoi piccoli o grandi successi nella vita.

Lo scopo dell’esercizio è dare alla tua “mente scimmia” l’ opportunità per esplorare la tue caratteristiche positive, diventando maggiormente consapevole del tuo valore e dei tuoi punti di forza. Ricordandoti sempre più spesso ogni volta che ti trovi da solo davanti allo specchio o nel riflesso dello sguardo altrui.

Ecco la griglia per te!

Ciao, mi  chiamo  ________________________________________
le 3 caratteristiche che preferisco di me stesso sono  ________________________________________
Se dovessi scegliere una cosa per la quale sono orgoglioso di me stesso sarebbe…  ________________________________________

Se dovessi scegliere una cosa per la quale accetto lo sguardo degli altri sarebbe…

_______________________________________
Le persone potrebbero sentirsi fortunate ad essermi vicine perché  ________________________________________
il mio scopo principale nella vita è:  ________________________________________

E adesso, dimmi: qual è l’aspetto di te più difficile da accettare? Cosa ti diresti se ti osservassi con lo sguardo di chi ti vuole bene?

Pensaci e raccontamelo se ti va, oppure commenta.

Questo articolo è collegato al video della rubrica #RELAZIONIAMOCI.

Se vuoi fare un percorso con me clicca qui.

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Amo accogliere e accompagnare verso il cambiamento le persone che attraversano un momento critico nella relazione con sé stesse o con altri.
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