[Coltiva la consapevolezza di te]

Essere consapevoli di ciò che si prova dentro di sé, senza sentirsi sbagliati, è il passo fondamentale per essere padroni di sé stessi.

Arthur Schopenhauer

Come entrare in contatto noi stessi se il nostro sguardo è sempre distratto?

L’osservazione è una competenza che deve essere sviluppata e alimentata nel nostro quotidiano.

In questo articolo:
Cosa ho imparato.
Cosa vuole dire essere consapevole di te?
Attiva il cambiamento verso la consapevolezza di te.
Dimmi di te.

Cosa ho imparato.

È da quando mio padre mia ha sorpreso con un “sì, puoi andare” che ho cominciato a viaggiare da sola, per lavoro o per piacere. Non sono mai stata consapevole fino in fondo del mio valore, del mio coraggio, della mia forza, delle mie capacità. Ho sempre dato me stessa per scontata.

 Ho preso consapevolezza di me quando ho iniziato a riconoscere e legittimare le mie scelte, confermando che solo io potevo metterle in atto con tutte quelle sfumature, incertezze, visioni, concedendomi di dirmi di essere stata brava e coraggiosa.

Cosa vuole dire essere consapevoli di sé?

“Consapevolezza di te” significa essere presente, in questo momento, a te stessa.

Scegliere di prestare attenzione a ciò che sta accadendo nel qui ed ora con un atteggiamento curioso, aperto, non giudicante. Essere presente a te stessa.

Significa vederti (perché se per prima non ti vedi tu come puoi pensare che lo facciano gli altri?), conoscerti a fondo e sapere come “funzioni”.

Ti invita a riconoscere i tuoi punti di forza e debolezze. Perché ne hai, ne hai eccome: sia degli uni che delle altre.

Il problema è il punto di vista: ti focalizzi in maniera estrema sulle tue mancanze, limiti, “difetti”: ma in fondo non sono tutte quelle cose che, semplicemente, fanno di te un essere umano?

Attiva il cambiamento verso la consapevolezza di te.

Attivare il cambiamento (di cui hai paura, perché una volta attivato non si torna più indietro) comporta…

ascoltarti quando avverti un senso di insoddisfazione, invece di importi di seguire la strada ordinaria perché questo è ciò che si aspettano gli altri o perché, semplicemente, hai paura di uscire dalla “zona sicura”;

valorizzare le tue risorse, le tue capacità;

metterti in discussione.

Cosa sai di te stessa? Delle tue paure, dei blocchi, dei condizionamenti? Cosa vuoi farne? Provengono da te o da chi ti circonda?

Ti sai dire brava per ciò che hai fatto fino ad ora riconoscendo il tuo percorso ed i tuoi bisogni e avendo il coraggio di diventare sempre più amica e fedele confidente di te stessa?

Io sono consapevole di me? Non sempre, ma il più delle volte sì. So che per molti aspetti sono ancora irrisolta, mi pongo domande ogni giorno, scrivo un diario personale instaurando un dialogo interiore fatto di parole gentili e prive di giudizi.

Non credo nei cambiamenti improvvisi e repentini, credo nella fluidità del nostro modo di essere e che l’unica unità di misura siamo noi stesse. Sei tu.

Dimmi di te.

Qual è la difficoltà più grande che incontri che ti impedisce di essere consapevole di te stessa? E se lo sei, quali cambiamenti o risorse hai messo in atto? Raccontamelo se ti va.

Se vuoi possiamo lavorarci insieme con il nuovo percorso: Mi piaccio, mi relaziono!

Amo accogliere e accompagnare verso il cambiamento le persone che attraversano un momento critico nella relazione con sé stesse o con altri.
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